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Non si sa come

2026

Attraverso il testo pirandelliano Non si sa come, il regista prosegue l’analisi psicologica e dell’animo umano, intrapresa con La coscienza di Zeno. Una pièce attualissima e feroce, affidata all’interpretazione di Franco Branciaroli.

    Produzione

    Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
    Teatro degli Incamminati
    Centro Teatrale Bresciano
    Teatro Biondo Stabile di Palermo

    regia Paolo Valerio
    scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
    luci Gigi Saccomandi 
    video Alessandro Papa
    movimenti di scena Monica Codena
    aiuto regia Giulia Bonghi

    Foto di scena dello spettacolo Non si sa come di Luigi Pirandello, con Franco Branciaroli, regia di Paolo Valerio
    Cast

    con

    Franco Branciaroli

    Alessandro Albertin

    Valentina Violo

    Ester Galazzi

    Emanuele Fortunati

    Foto di scena dello spettacolo Non si sa come di Luigi Pirandello, con Franco Branciaroli, regia di Paolo Valerio
    Note di Regia

    Non si sa come di Luigi Pirandello segue un percorso di ricerca sulla psicologia e sull’animo umani intrapreso con La coscienza di Zeno. Un percorso che si evolve adesso attraverso la scrittura spietata e affascinante di Pirandello, che il regista affida all’interpretazione di un attore raffinato e incisivo come Franco Branciaroli, maestro nel passare dai grandi ruoli di Shakespeare e Goldoni alle lacerazioni morali e psicologiche di questa pièce attualissima e feroce.

    In un’ambientazione raffinata, i protagonisti appaiono tutti come irreprensibili rappresentanti della buona società. Eppure, “non si sa come”, l’inesorabile analisi pirandelliana porta alla luce un loro lato spaventosamente irrazionale, popolato da cosiddetti “delitti innocenti”, azioni inconfessate o inconfessabili in cui sull’autocontrollo, sulle ragioni dell’etica, prevale l’istinto brutale. Ecco allora che il protagonista Romeo Daddi, pur amando profondamente sua moglie, la tradisce insieme al suo migliore amico. Il senso di colpa fa riaffiorare in lui il ricordo di un’altra gravissima colpa: un assassinio compiuto da ragazzo e immediatamente rimosso. Un meccanismo psicologico inquietante, che scuote violentemente la coscienza del pubblico di oggi: è eticamente accettabile l’idea che, “non si sa come”, una persona possa essere sopraffatta dal suo “io istintuale” e fuori controllo? Un’indagine, dunque, sulla psicologia umana, sulla capacità di essere spaventosamente irrazionali e incredibilmente fragili, che indurrà il pubblico a profonde riflessioni.

    TOURNÉE 2026

    8 aprile Teatro Sanzio, Urbino

    9-12 aprile Teatro delle Muse, Ancona

    14 aprile Teatro Ideale, Servigliano

    15 aprile Teatro Velluti, Corridonia

    16-17 aprile Auditorium, L’Aquila

    18-19 aprile Teatro Concordia, San Benedetto del Tronto

    21-23 aprile Teatro Chiabrera, Savona

    9-17 maggio Teatro Biondo, Palermo